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venerdì 26 marzo 2010

Programma di Arricchimento Strumentale: obiettivi specifici

Il P.A.S. viene usato principalmente in quelle situazioni in cui i metodi di riabilitazione e/o di compensazione appaiono insufficienti. Il suo obiettivo principale è di accrescere la modificabilità cognitiva del soggetto, aumentando la capacità di imparare e di essere in grado di adattarsi alle mutevoli situazioni del mondo moderno. Lo scopo della modificabilità cognitiva è raggiunto quando egli è in grado di apprendere indipendentemente dagli stimoli che derivano dalla sua esperienza diretta, senza l’intervento e l’interpretazione da parte di un mediatore adulto.

La filosofia del programma P.A.S. guarda all’apprendimento come ad un processo che dura per tutto l’arco della vita e che è necessario per adattarsi alla realtà mutante; questo processo non è quindi limitato al periodo scolastico. I sotto-obiettivi specifici del Programma, che si deve considerare come un insieme di strategie volte a conseguire l’obiettivo generale, sono:

• la correzione delle funzioni cognitive carenti ;
• l’arricchimento del “repertoire” cognitivo, che comprende le operazioni, le strategie, i concetti e le relazioni cognitive ;
• la creazione di un bisogno di apprendere e di un funzionamento cognitivo adeguato, attraverso la formazione di abitudini ;
• la produzione di processi di pensiero riflessivo ed introspettivo ;
• la creazione di una motivazione intrinseca al compito ;
• la trasformazione dei soggetti che presentano comportamenti ritardati da uno stato di passività intellettuale ad uno stato di creatori essi stessi di nuove informazioni, incoraggiandone la creatività.

I primi due sotto-obiettivi, in particolare, sono centrati sul processo di pensiero, sui prerequisiti e sugli strumenti per un apprendimento efficace e mirato alla soluzione di problemi (problem solving). Il Programma di Arricchimento Strumentale si distingue per il suo insistere nell’insegnare queste attività cognitive superiori in soggetti con difficoltà di apprendimento usando un approccio sistematico e strutturato. Esso differisce da altri programmi mirati all’insegnare a pensare per il modello di processo di pensiero che ne sta alla base e, soprattutto, per il suo trattamento delle funzioni cognitive.

L’analisi dell’atto mentale così come fatta da Feuerstein va oltre l’analisi delle operazioni mentali e delle strategie che sono coinvolte nel problem solving e negli altri atti mentali. Feuerstein focalizza l’attenzione sui prerequisiti cognitivi e motivazionali di tali operazioni in quanto considerati necessari per qualsiasi attività cognitiva, a prescindere dal contenuto e dalle operazioni cognitive coinvolte. Quando alcuni di questi prerequisiti funzionali sono deficitari o assenti, l’operazione cognitiva non porta a risultati corretti, anche se il soggetto è in grado, se guidato dal mediatore, di usare queste funzioni correttamente.

lunedì 8 marzo 2010

Il Metodo Feuerstein e il disfunzionamento cognitivo

Feuerstein definisce il disfunzionamento cognitivo come mancanza di esperienza di apprendimento mediato e, contro l'interpretazione innatistica dell'intelli­genza, sostiene che un individuo è sempre cognitivamente modificabile non solo nel corso del periodo evolutivo ma a qualsiasi età e in qualunque fase di sviluppo.
Tale modificazione può essere provocata tramite la creazione di situazioni controllate a partire dalle quali la funzione mediativa attiva una ristrutturazione del pensiero dell'individuo, provocando una modificazione strutturale del suo funzionamento cognitivo.
 Lo studioso israeliano parte da una  critica della psicometria e di ogni tipo di misurazione statica del QI, elaborando una teoria dinamica della valutazione dell’intelligenza, che si propone non tanto di misurare la situazione di fatto basata sulla prestazione di un soggetto ma di effettuare una valutazione del potenziale di apprendimento che ciascun individuo possiede. Questo per Feuerstein si traduce nel sostituire il concetto di “retarded person” con quello di “retarded performer”  respingendo con forza la categoria clinica dell’insufficienza mentale (stato statico e definitivo della persona) e abbracciando quella di evolutiva delle funzioni cognitive carenti.
L’utilizzazione dell’LPAD e del P.A.S. da parte di chi si occupa professionalmente dello sviluppo di soggetti con funzioni cognitive carenti permette di intervenire con efficacia  in molte situazioni, sia per il recupero di gravi disturbi dell’apprendimento, sia per il potenziamento di funzionamenti cognitivi “normali”  o “eccellenti”. In particolare acquisire competenze nell’applicazione degli strumenti che il Programma di Arricchimento Strumentale mette a disposizione diventa strategico all’interno dei processi educativi e dell’integrazione".

domenica 22 novembre 2009

Una Lezione P.A.S.

Una lezione-tipo inizia con
1) un'introduzione di una pagina,
2) un lavoro indipendente sulla pagina,
3) un principio (o generalizzazione) finale che viene scritto alla lavagna come sintesi di ciò che la pagina ha insegnato.
Nel introduzione il mediatore e i discenti definiscono la natura dei problemi con i quali devono confrontarsi. Una volta che gli obiettivi sono ben chiari, il mediatore prepara gli allievi con i necessari " strumenti di lavoro": concetti, vocabolario, operazioni mentali.
Si cercano le regole che governano i compiti e le relazioni tra i dati e si discute sulle strategie utili per portare a compimento i compiti.
Mentre i discenti lavorano indipendenti sulla pagina, il mediatore li affianca dando dei suggerimenti, consigli ed eventuali aiuti.
Durante questo momento, il mediatore cerca di capire i processi cognitivi che ciascun discente mette in atto, fornisce un feedback interpretativo, previene eventuali episodi di frustrazione: in sintesi modella il comportamento cognitivo dei discenti. 
Nel gruppo media la regolazione del comportamento, soprattutto il comportamento di condivisione e la consapevolezza del cambiamento.
Nel lavoro di gruppo vengono messi a confronto le varie strategie utilizzate per completare i compiti e viene anche discussa la loro maggiore o minore efficacia.
pubblicato da
Maria Luisa Boninelli

Il P.A.S. Programma di Arricchimento Strumentale: modalità d'uso.


Il Programma di Arricchimento Strumentale consta circa di 400-500 pagine di esercizi carta-matita divisi in 14 strumenti. 
Viene somministrato in forma standardizzata dalle tre alle cinque ore settimanali, con evenutalmente degli intervalli per un periodo di due o tre anni. 
Gli strumenti, possono essere proposti anche a gruppi di tre in modo alternato, o proposti ad un gruppo di persone (non più di 15) disposte con i tavoli a U. 
Il gruppo deve essere eterogeneo al fine di garantire un dialogo e uno scambio di informazioni proficuo durante le lezioni, oltre che per favorire l'interazione tra i discenti. 
Il PA.S. può anche essere usato singolarmente e se viè una base prescrittiva clinica, o se vi son o ragioni progettuali particolari( per esempio nelle aziende), l'applicatore P.A.S. può selezionare gli Strumenti e la loro sequenza valutando ciò che è più appropriato per lo sviluppo delle funzioni cognitive del soggetto o per il progetto concordato con l'ente committente. 
Il Programma di Arricchimento Strumentale non ha un contenuto specifico e non prevede conoscenze acquisite in precedenza, quindi è accessibile a una gran varietà di persone, perchè tutti, secondo il Prof.re Feuerstein,  possono "Imparare ad Imparare".

pubblicato da
Maria Luisa Boninelli

lunedì 31 agosto 2009

trattamenti intensivi di potenziamento cognitivo

Il trattamento intensivo prevede un lavoro mirato di potenziamento cognitivo sulla persona al fine di sbloccare meccanismi di pensiero che impediscono la mancanza di autonomia e producono inefficienza sul compito.

Il bambino o ragazzo che si approccia al trattamento intensivo viene aiutato, attraverso la Strumentazione Feuerstein ed attività cognitive specifiche basate su materiali di vario genere, a pensare in autonomia sviluppando le proprie funzioni cognitive, partendo dalla consapevolezza di possederle e poterle utilizzare vedendone il risultato all’interno di una consegna specifica.

Si prevede un intervento di 65-70 ore circa con la presenza costante di almeno un genitore all’interno di ogni sessione di lavoro. Ai genitori inoltre vengono insegnate le tecniche di mediazione e il riconoscimento delle funzioni cognitive attraverso incontri specifici con una psicologa di riferimento formata al metodo Feuerstein (12-15 ore in parallelo con l’intervento sul bambino/ragazzo).
I trattamenti intensivi vengono realizzati attraverso un progetto di ricerca con le università Ca’ Foscari di Venezia e San Raffaele di Milano al fine di studiare la Modificabilità Cognitiva Strutturale della persona con un lavoro sistematico e mirato sulla persona.
Al termine del trattamento intensivo viene redatto un report dettagliato per la famiglia del bambino/ragazzo, condiviso con entrambe le università sopra citate, con le relazioni di tutti i professionisti che hanno lavorato nelle ore previste di potenziamento cognitivo e la proiezione dei dati riguardanti la tipologia di mediazione utilizzata e le funzioni cognitive su cui si è lavorato per ottenere la Modificabilità Cognitiva Strutturale. Quest'ultimo è l'obiettivo primario del progetto e si basa sulla Pedagogia della Mediazione di Reuven Feuerstein.
I trattamenti intensivi hanno luogo nella sede dell’Associazione Insieme Intelligenti e vanno concordati con largo anticipo data la notevole richiesta proveniente da tutta l’Italia. Per questo l’Associazione è anche attiva nella ricerca di soluzioni abitative temporanee per le famiglie per lo svolgimento del progetto.
per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it

venerdì 12 settembre 2008

Che Cos'è il Programma di Arricchimento Strumentale

Il Programma di Arricchimento Strumentale è un programma di educazione cognitiva. I materiali del P.A.S. sono organizzati in 14 eserciziari, detti strumenti, che comprendono esercizi carta matita focalizzati su specifiche aree cognitive, come
1. la percezione analitica;
2. l'orientamento nello spazio;
3. il comportamento comparativo;
4. la classificazione
tali esercizi vengono mediati da un applicatore P.A.S. autorizzato e possono essere svolti in classe o all'interno di un intervento individuale o di un progetto di recupero.
La padronanza negli esercizi P.A.S. non è mai frutto di un apprendimento meccanico o la riproduzione di un'abilità appresa; essa riguarda sempre l'applicazione di regole, principi o strategie diversi. Così il P.A.S. rafforza sistematicamente le funzioni cognitive che mettono in grado i discenti di:
1. definire i problemi;
2. operare connessioni
3. cogliere relazioni
4. motivare se stessi e migliorare il proprio metodo di studio
in altra parole: PENSARE IN MODO EFFICACE.
Gli esercizi P.A.S. sono deliberatamente privi di specifici riferimenti a materie scolastiche, si propongono di essere trasferibili a tutte le situazioni di vita: in questo modo gli studenti sviluppano l'abilità di applicare le loro funzioni cognitive a ogni problema o situazione che richieda ragionamento.

Gli obiettivi del P.A.S.
1. correggere le funzioni carenti;
2. formulare corrette abitudini cognitive;
3. sviluppare concetti, strategie e operazioni;
4. produrre motivazione intrinseca;
5. promuovere l'insight e il pensiero riflessivo
6. trasformare l'individuo da passivo ricettore in attivo produttore di informazioni

Il Programma di Arricchimento Strumentale può essere utilizzato da un mediatore con diversi soggetti: individui che presentano deficit percettivi e disabilità di apprendimento; individui con sindrome di Down o altri deficit congeniti; individui non organizzati o non motivati, che hanno bisogno di acquisire buone abitudini di lavoro, strategie e insight; individui che desiderano raggiungere livelli di prestazione più elevati; individui socialmente o culturalmente svantaggiati; studenti con persistenti difficoltà di metodo di lavoro.