venerdì 24 dicembre 2010

Catania, Corso sul Programma di Arricchimento Strumentale Basic 1° Livello

Carissimi 
è in previsione l'attivazione di un corso P.A.S. I° Livello Basic a Catania. 
Il corso sarà tenuto da formatori associati al Centro Studi Feuerstein dell'Università Cà Foscari di Venezia- Centro Interateneo per la Ricerca didattica e la formazione avanzata e dal Centro per lo Sviluppo delle abilità Cognitive  Cop.Soc.
Per ulteriori informazioni riguardo potete contattarmi al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it o inviare una mail a irsmef@irsmef.it

Catania, Corso sul Programma di arricchimento Strumentale Standard 1° Livello

Carissimi 
è in previsione l'attivazione di un corso P.A.S. I° Livello a Catania. 
Il corso sarà tenuto da formatori associati al Centro Studi Feuerstein dell'Università Cà Foscari di Venezia- Centro Interateneo per la Ricerca didattica e la formazione avanzata e dal Centro per lo Sviluppo delle Abilità Cognitive Cop. Soc.
Per ulteriori informazioni riguardo potete contattarmi al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it o inviare una mail a irsmef@irsmef.it  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

domenica 19 dicembre 2010

32th Workshop Internazionale Metodo Feuerstein Zwolle (Olanda) e Cluj (Romania)

Carissimi 
anche quest'anno verrà organizzato il Workshop internazionale sul Metodo Feuerstein. 
Il Feuerstein Institute di Gerusalemme in collaborazione con l'Università di Antwep e e Landsted School terrà un Workshop Internazionale a Zwolle in Olanda dal 3 al 14 Luglio 2011.
Il Feuerstein Institute di Gerusalemme in collaborazione con l'Università di Antwep e l'Università di Babes-Bolyai organizza un Worksho Internazionale a Cluj, Romania on July 17-28, 2011.
Per ulteriori  informazioni potete visitare il seguente sito internet www.icelp.org o inviare una mail al seguente indirizzo:  sr@icelp.org.il. 






1° Workshop di tutoring a Venezia per Valutatori LPAD

Da Nadia Scarnecchia: 
"Il 26 ed il 27 febbraio 2011, a Venezia, avrà luogo un'iniziativa molto importante per tutti gli appliacatori del metodo Feuersten, che hanno conseguito la formazione LPAD standard.
Il workshop è organizzato da ARRCA Onlus Percorsi Cognitivi (www.arrcaonlus.org), in collaborazione con l'ICELP (Feuerstein Institute), in video conferenza con Rafi Feuerstein. I valutatori LPAD nel corso delle due giornate avranno modo di confrontarsi con supervisori esperti, al fine di fugare dubbi e condividere esperienze.

Per ulteriori informazioni e per la richiesta del modulo di iscrizione al Workshop è opportuno rivolgersi ai seguenti recapiti:

Informazioni e prenotazioni:
ARRCA ONLUS – Percorsi cognitivi
Via Isonzo 10 - 31100 TV tel e fax 0422/433990
www.arrcaonlus.org

sabato 18 dicembre 2010

IL CENTRO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA' COGNITIVE Cooperativa Sociale è lieto di annunciare che prima di Natale verrà pubblicata la prima GUIDA PRATICA PER GENITORI ED EDUCATORI della nuova collana "La Stella Guida" 
COMPILA IL MODULO che trovi a fondo pagina per sapere in anteprima quando la guida sarà acquistabile dal sito e RICEVERE un BONUS GRATIS contente alcuni consigli preziosi da applicare subito col tuo bambino.

La guida avrà come titolo 
"BAMBINO PROTAGONISTA 1-4 ANNI" e rappresenta  un supporto di semplice utilizzo e pratico da consultare, per potenziare lo sviluppo cognitivo del  bambino durante i primi anni di vita accompagnandoti in un  percorso educativo con SCHEDE PRATICHE.
Le varie attività ricreative proposte nei 12 capitoli della guida “BAMBINO PROTAGONISTA 1-4 ANNI” aiuteranno genitori ed educatori a rendere speciale il tempo dedicato al gioco insieme al bambino, contribuendo al suo sviluppo cognitivo e insegnando importanti concetti:
> l’adattamento ai rapidi cambiamenti del nostro ambiente,
> l
’abilità nel far fronte alle richieste specifiche nella sfera cognitiva, emozionale, comportamentale,
> l
a capacità di adattarsi a situazioni nuove, lasciandosi cambiare dal processo di apprendimento
La guida è composta da 12 CAPITOLI
per un totale di 79 SCHEDE-ATTIVITA’ pratiche, ad esempio:
- Tramite un gioco didattico sviluppare i concetti spazio-temporali (capitolo 1, scheda 1)
- Lavorare molto sull’osservazione, sollecitando il desiderio di fare ipotesi (capitolo 1, scheda 6)
- Acquisire nuovi vocaboli, sviluppare una precisa capacità esplorativa, acquisire concetti spaziali, sviluppare la capacità di confronto … (capitolo 2, scheda 9)
- Favorire il comportamento comparativo spontaneo; Confronto sistematico (capitolo 3, schede 14)
- Far sperimentare la permanenza di concetti di base (misura, forma, quantità, orientamento) e riconoscere le cose anche se cambiano. (capitolo 3, scheda 20)
- Sviluppare cooperazione ed empatia utilizzando attività pratiche di ascolto (capitolo 6, scheda 33)
- Stimolazione del pensiero rappresentativo col concetto causa-effetto (capitolo 8, scheda 49)
- Promuovere l’orientamento spaziale e l’uso dei verbi (capitolo 8, scheda 51)

Compila il modulo seguente per ottenere anticipazioni sul lancio della guida e da lunedì 20 dicembre RICEVERAI:
- La segnalazione via mail in anteprima per sapere quando la guida sarà acquistabile dal sito
- Un Bonus gratis contente alcuni consigli preziosi da applicare subito col tuo bambino
Grazie. A presto,
Dott.ssa Nicoletta Lastella
PS: tutti i suggerimenti che leggerai all'interno della guida li abbiamo costruiti ed elaborati negli anni con l'esperienza di interazione sul gioco cognitivo con molti genitori. Io stessa li ho sperimentati con il mio bambino! Per questo puoi fidarti!
Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente sito internet www.sviluppocognitivo.it.
Link http://www.sviluppocognitivo.it/notizia_GUIDA-PRATICA-per-Genitori-ed-Educatori--%E2%80%9CBAMBINO-PROTAGONISTA-1-4-ANNI%E2%80%9D-_7-70-80-0-0-0-1-1-10-1-35.html
Rimango, come sempre a vostra disposizione al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it

mercoledì 15 dicembre 2010

Bando per la presentazione di progetti finalizzati all’applicazione del modello ICF nella scuola

La Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione ha promosso il Progetto ICF. Dal modello dell’OMS alla progettazione per l’inclusione, che ha l’obiettivo di sperimentare, in un campione di istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e distribuite a livello nazionale, l’applicazione nella scuola del modello ICF (International Classification of Fuctioning, Health and Desease) dell’OMS, al fine di diffondere un approccio focalizzato sul ruolo determinante che l’ambiente scolastico, nei suoi molteplici aspetti, svolge nell’effettiva integrazione degli alunni con disabilità. Nel rispetto delle competenze proprie di questo Ministero, il Progetto in questione è pertanto rivolto all’analisi dei fattori contestuali, con particolare riguardo agli elementi costitutivi del contesto scolastico, ai facilitatori e alle barriere che determinano le performances degli alunni con disabilità nelle pratiche di integrazione scolastica.
Il Ministero promuove un bando per progetti volti all'integrazione degli alunni disabili all'interno delle classi. I progetti devono essere presentati dalle scuole ma è fortemente valorizzata la partecipazione delle associazioni come partner.
Ente erogatoreMinistero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione - Ufficio VII
Viale Trastevere, 76 A
00153 Roma
Per informazioni inviare una mail a simoneschi.dgstudente@istruzione.it
Scadenza30 dicembre 2010 (fa fede il timbro postale)
AmbitoDisabilità
scuola
Soggetti che possono presentare la domanda
  • Istituzioni scolastiche nazionali, statali e paritarie, di ogni ordine e grado
  • È incoraggiata la presentazione di progetti in partenariato con altre scuole e/o Università, enti o associazioni
Oggetto
  • I progetti dovranno mirare ad utilizzare il modello ICF nel processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
  • I progetti saranno avviati nell'a.s. 2010-2011 con completamento previsto nell'a.s. 2011-2012.
  • Parametri che verranno utilizzati nella selezione dei progetti:
    - Esperienza maturata nell'ambito di applicazione del modello ICF per l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità
    - Particolari condizioni di contesto
    - Originalità dei prodotti o della documentazione previsti dal progetto
    - Congruità dei costi preventivati
  • Saranno selezionati almeno 2 progetti per Regione
Modalitá di presentazione della domanda
  • La documentazione dovrà essere spedita a:
Ministero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione - Ufficio VII
Viale Trastevere, 76 A
00153 Roma
  • documento da inviare: allegato A
Motivi di inammisibilitá
  • non specificati
Importo massimo finanziabile
  • ogni progetto può essere finanziato fino ad un massimo di € 20.000,00
  • eventuali cofinanziamenti
Pagina web del bando

Per ulteriori informazioni riguardo formazioni sull' ICF non esitate a contattarmi al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it

mercoledì 8 dicembre 2010

Cagliari, Corso di in-formazione sulla Pedagogia della Mediazione

Carissimi 
ho il piacere di comunicarvi che terrò un corso di In-formazione "PEDAGOGIA DELLA MEDIAZIONE - Potenziale di apprendimento ed Educabilità cognitiva" per lo studio di ricerca e formazione Eduka. 

Sede dell'incontro: Ex-Jolly Hotel – Cagliari, Sabato 11 dicembre 2010

Orario: 09.00-13.00, 14.00-18.00.

OBIETTIVI

Il corso intende Fornire una sensibilizzazione all’educabilità cognitiva attraverso la Pedagogia della Mediazione del Prof. Reuven Feuerstein, perché “L’intelligenza la si può insegnare”.

DESTINATARI

Educatori, insegnanti, studenti universitari, pedagogisti, psicologi, assistenti sociali, animatori, ludotecari, operatori di asilo nido e bay parking.
Max 35 partecipanti. 


INFO E COSTI
Per ricevere il modulo di iscrizione contattare la segreteria eduKa all’indirizzo mail segreteria@eduka.it

Eduka: studio e ricerca pedagogica.

EduKa Fondata in Sardegna nel 2004
EduKa si occupa di formazione online, workshop in presenza, formazione interna degli operatori per coop. e onlus, consulenze educative, supervisione educativa, progettazione sociale.

EduKa nasce giuridicamente nel 2004 ma lo staff che attualmente lo dirige opera nei campi della formazione, del sociale e della consulenza educativa dal 1999.

Dal 2001 è operativo il "settore educativo-pedagogico" che si occupa di consulenze pedagogiche ai genitori e di interventi educativi su minori ed adolescenti problematici.

Dal 2003 è operativo il "settore scuola" che promuove e realizza progetti educativi all'interno di istituti scolastici su tematiche quali la prevenzione del bullismo e della devianza, gli sportelli pedagogici, l'educazione alla legalità, l'orientamento, la lettura creativa.

Dal 2004 è attivo il "settore formazione" che si occupa di fornire formazione per operatori del sociale, insegnanti ed avvocati avvalendosi di esperti che hanno collaborato con i progetti formativi rivolti ai dipendenti del ministero dell'istruzione e di formatori provenienti dal mondo della formazione professionale, aziendale ed universitaria.

Dall 2006, con l'ampliamento del settore formazione, si occupa di organizzare workshop in presenza per operatori del sociale ed avvocati su tutto il territorio nazionale.

Eduka Ricerca ha firmato l'accordo con Emergency nel devolvere dal mese di Dicembre 2010 e per tutto il 2011 una percentuale di tutto il ricavato di tutti i suoi workshop!
Il Centro di Formazione, inoltre, sostiene il Centro Pediatrico di Nyala nel sud del Dafur in Sudan di Emergency.
   
Per ulteriori informazioni: www.eduka.it 

domenica 5 dicembre 2010

Corso teorico-Pratico sul gioco Cognitivo " Giochiamo Insieme"

Carissimi 
ho il piacere di comunicarvi la nuova ed interessante iniziativa di formazione proposta dal Centro per lo Sviluppo delle Abilità Cognitive di Garbagnate Milanese, 
rivolto a tutti coloro che si relazionano con i bambini attraverso attività ludiche e principalmente ai genitori che intendono intraprendere il “Progetto Bimbi 2-7 anni”, un percorso formativo per la famiglia sul gioco cognitivo strutturato.
Il corso è basato sulla teoria dell’Apprendimento Mediato del Prof. Reuven Feuerstein.
OBIETTIVI
  • Fornire le conoscenze minime di base dell’Esperianza di Apprendimento Mediato del Prof. R. Feuerstein a quelle famiglie che intendono intraprendere successivamente  il Progetto Bimbi 2-7 anni, e che non siano già formate al metodo.
  • Insegnare ai genitori a giocare con i propri figli, al fine di trasformare  l’attività ludica in gioco cognitivo strutturato, basato sui criteri di mediazione della Teoria della Mediazione del Prof. R. Feuerstein.
  • Supportare insegnanti di scuola materna ed educatori nelle loro attività didattiche, attraverso proposte concrete di applicazione dei criteri di mediazione alle proposte di gioco.
ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO
  • Storia Reuven Feuerstein
  • Cenni all’LPAD – PAS Standard e Basic
  • Postulati del metodo
  • Modello SHOHR  partendo da Piaget
  • Fattori distali e prossimali
  • Introduzione all’EAM
  • Ambiente attivo modificante/passivo accettante
  • Metacognizione e metaemozione / insight
  • Fluid e Critstallyzed intelligence
  • Figura del mediatore: chi é e come si pone nella sua attività
  • Criteri di mediazione – tecniche di mediazione
  • La natura dell’intervento della mediazione
  • Ulteriori riflessioni sulla mediazione: cosa, come, quando e quanto mediare
  • La distanza mediazionale
  • La focalizzazione della mediazione
  • Cosa rende mediazione ciò che si fa
  • Fasi del pensiero e funzioni cognitive
  • Attività percettive e cognitive primarie
  • I concetti di base
  • Criteri di adattabilità
  • Attuare un piano di mediazione nel gioco
  • Valutare l’efficacia della mediazione nel gioco
  • Esercitazioni pratiche di applicazione dei criteri di mediazione nel gioco: impariamo a fare domande per l’interazione
  • Come applicare la teoria della mediazione al gioco per trasformarlo in gioco cognitivo
  • Dagli obiettivi alla pianificazione del gioco
  • Come utilizzare lo stesso gioco per raggiungere obiettivi diversi, trasformandolo ogni volta in un gioco nuovo
  • Come elevare il livello di un compito utilizzando sia giochi già proposti che novità
  • Dal gioco alla generalizzazione agli esempi
  • Come mettere in relazione giochi diversi ed utilizzarli quali esempi che seguono una generalizzazione
  • Attività pratiche di gruppo con giochi diversi proposti dal formatore
  • Il gioco simbolico
Per sottolineare l’importanza dello sviluppo psicomotorio e lo sviluppo del  linguaggio dei primi anni di vita del bambino, che vanno in parallelo con lo sviluppo cognitivo, durante il corso sono previsti interventi di esperti in Psicomotricità, Logopedia, Audiopsicofonologia (Metodo Tomatis).
Gli esperti forniranno la propria competenza nelle suddette specialità dando indicazioni di base rispetto alle fasi dello sviluppo del bambino, oltre a suggerimenti di attività pratiche che, proposte in famiglia in forma ludica, possono aiutare i bambini nella loro crescita.

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso è strutturato su due giornate di otto ore ciascuna.
Ogni esperto ha a disposizione due ore per sviluppare il proprio intervento.

MATERIALE
Ai partecipanti verrà fornito del materiale a supporto degli argomenti teorici trattati.
Date e iscrizioni: 
14/02 -15/02 dalle ore 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 presso la sede Foscolo 
16/02 dalle ore 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 presso la sede Pertini
La sede dei corsi e delle attività organizzate dalla cooperativa viene stabilita dal Comune di Garbagnate, con il quale la cooperativa collabora. 
Tutti i corsi e le attività si svolgeranno in Garbagnate.
Al momento dell'attivazione del corso (ossia al raggiungimento nel numero minimo di partecipanti) verrà comunicata a tutti gli iscritti la sede precisa e l'indirizzo.
Costo: € 310,00 (20 ore)  per un genitore - € 370,00 (20 ore) entrambi i coniugi 
tramite bonifico bancario: CENTRO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITÀ COGNITIVE Cooperativa Sociale (Centro Autorizzato Metodo Feuerstein), BANCA CARIPARMA CREDIT AGRICOLE,  Dipendenza 338 - IBAN IT24U0623033130000046477051
Necessaria l'iscrizione. Il corso potrà partire se verrà raggiunto un numero minimo di partecipanti.
Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente sito internet www.sviluppocognitivo.it. 
Rimango come sempre a vostra disposizione al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it

mercoledì 1 dicembre 2010

La Pedagogia della Mediazione

"Tutti gli uomini per loro stessa natura desiderano imparare."
Aristotele

I primi studi sull'apprendimento umano risalgono agli inizi del 1900. Proprio in quel periodo furono studiate le finalità del pensiero: " il fine del pensiero è giudicare l'azione e l'effetto di un'idea è più importante della sua  causa". La psicologia affrontò il tema dell'apprendimento con il comportamentismo. Secondo questa corrente psicologica l'uomo avrebbe dovuto essere principalmente un organismo biologico, che si sarebbe adattato all'ambiente di vita, quindi l'apprendimento avrebbe avuto essezialmente una funzione adattiva. Il soggetto avrebbe risposto passivamente agli stimoli ambientali, secondo una formula meccanica, che esprimeva che ad ogni Stimolo sarebbe corrisposta una Risposta.

                    S - R

Anche la corrente di pensiero Gestaltista si interessò al tema dell'apprendimento, sostenendo che questo fosse un'intuizione dell'individuo che coglie  un insieme di relazioni. Questa teoria, però era insufficiente per comprendere come mai alcuni soggetti avessero difficoltà o ritardi nell'apprendere, nè spiegava le tappe di questo delicato ed importante processo.
Al tema in questione si avvicinò anche la psicanalisi, studiando i rapporti esistenti tra l'apprendimento e la motivazione. Secondo il pensiero psicanalitico, gli individui possono imparare solo ciò a cui danno un significato e verso cui sono motivati, da ciò si evince che uno dei principali obbiettivi dell'educatore è creare la motivazione ad apprendere.
Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale in ambito psicologico  si sviluppò la corrente di pensiero cognitivista, che studiava in maniera minuziosa l'architettura dei processi mentali; la mente umana è stata dunque assimilata ad un calcolatore che risponde all'impulso, elabora l'informazione e fornisce una risposta.
Un'importante svolta agli studi sull'apprendimento arrivò da Piaget e Vygotskji. Piaget, studiò lo sviluppo cognitivo del bambino, rielaborò la formula comportamentista (S-R), mutandola in:
S - O - R

Secondo tale formula O è l'Organismo che apprende, quindi lo Stimolo arriva all'Organismo che dopo aver elaborato con l'intelletto e l'intervento della variabile emotiva, fornisce una Risposta. L'individuo nel processo di apprendimento non ha un ruolo  passivo: il soggetto impara interagendo con il mondo.
Il limite di Piaget è stato quello di vincolare gli stadi dello sviluppo alla genetica, ritenendoli rigidi e sequenziali, senza rendersi conto dell'importanza che l'educazione avrebbe potuto avere per lo sviluppo cognitivo del soggetto.
Il percorso intrapreso da Piaget, venne continuato da Vygotskji, che introdusse il concetto di potenziale di sviluppo, spiegando che non è tanto importante quanto il soggetto sa fare, quanto quello che saprà fare opportunamente guidato dal mediatore. 
Un'altra figura di spicco per gli studi sull'apprendimento, che si collocò sulla scia di Vygotskyi fu quella di Bruner, che soseneva l'importanza della figura dell'adulto per insegnare al soggetto ad apprendere. Quindi si arrivò ad un nuovo modello di apprendimento:

S - M - O - M - R

appare la figura del Mediatore, che si interpone tra lo Stimolo e l'Organismo e tra l'Organismo e la Risosta.
Feuerstein, sulla base delle teorizzazioni sopraccitate, propone in fine, il seguente modello: 

S - H  - O - H - R

Questo schema sostituisce alla M di Mediatore la H di Human, per indicare che il mediatore  deve sempre essere l'uomo, insostituibile da qualunque strumento elettronico. C'è un interazione tra l'Organismo che apprende e l'Human, che media. Il mediatore è un filtro, tra il soggetto che apprende e la realtà esterna. L'individuo può imparare dall'esposizione diretta agli stimoli ambientali, ma soprattutto per i soggetti più svantaggiati, l'apprendimento è più efficace se c'è un mediatore, che insegna al soggetto ad imparare, così che quest'ultimo possa  farlo autonomamente. 
Il primo mediatore della vita di un bambino è la figura materna, non è necessario che questa abbia un elevato livello di istruzione, perchè nella prima fase dell'infanzia i contenuti non sono fondamentali per lo  sviluppo dell'intelligenza dell'individuo. E' importante che la  madre sappia parlare con il bambino.
Secondo Reuven Feuerstein la madre mediatrice è rilevante, perchè l'affettività ha una valenza cognitiva. "La mediazione è dunque una medaglia a doppia faccia: si realizza con un rapporto affettivo, ma produce  anche effetti cognitivi." 
Di Nadia Scarnecchia. (www.nelleducazioneuntesoro.blogspot.com) 
Per ulteriori informazioni sulle possibilità di applicazione della Pedagogia della Mediazione potete contattarmi al seguente indirizzo mail:m.boninelli@unive.it
Si ringrazia Nicoletta Costa per l'immagine.